(Adnkronos) - "I sopravvissuti sono coloro che in primis avranno l'attenzione del nostro paese", assicura il ministro della Difesa. "La dimensione del cordoglio ci accomuna indipendentemente da dove, per ragioni logistiche, ci troviamo - dice Mauro - Sono sicuro che anche tutti coloro che oggi, e nel resto d'Italia, sono lontani da qui saranno con il cuore vicino". L'Italia, sottolinea, " è commossa per quello che è accaduto perchè sente il dolore e la ferita profonda per tante persone che hanno sperato nell'Italia e nell'Europa mettendo a repentaglio la propria vita affinchè cambiasse. E siamo qui per ricordarci che ciò che ci unisce come uomini è più forte di qualsiasi altra considerazione". Per il ministro dell'Integrazione "questo è un momento molto importante in cui bisogna unirsi", ed è importante perché "lo Stato riconosce persone che non hanno la nazionalità italiana". Kyenge definisce la commemorazione "un messaggio molto forte soprattutto perchè diverse confessioni religiose si sono messe insieme per questa funzione, senza nessuna violenza. La pace e la non violenza prevalgano su qualunque altra cosa". Il governatore siciliano Crocetta, pur sottolineando che "non è il momento delle polemiche", prende posizione contro l'assenza dei sopravvissuti: "avrei gradito che ci fossero qui anche i superstiti del naufragio del 3 ottobre. E sarebbe stato ancora meglio fare i funerali alla presenza delle bare". (segue)




