(Adnkronos) - Anna Maria Celesti, coordinatrice della commissione di lavoro, ha convinto l'assessore al Diritto alla salute della Regione Toscana, Luigi Marroni a inserire nel Piano socio-sanitario le problematiche di genere come momento qualificante dell'assistenza nella nostra regione. Uno stimolo per rendere i medici e tutti i professionisti della sanità consapevoli delle problematiche di genere legate all'uso dei farmaci e, di conseguenza, alla ricerca, chiamata ad essere più attenta a tali differenze. Solo alcuni spunti di riflessione: nei maschi il tasso di ospedalizzazione è superiore per tutte le cause; le malattie dell'apparato osteomuscolare e alcune patologie psichiatriche, soprattutto la depressione, colpiscono di più le donne; mentre gli uomini, per esempio, sono più colpiti da traumi, infarti, scompensi cardiaci, ictus cerebrali e ipertensione arteriosa. Tra le adolescenti crescono i comportamenti a rischio, come bere e fumare, che sono invece in calo tra i loro coetanei maschi; diverso è il modo di reagire ai farmaci tra uomini e donne. Ancora, le donne vivono più a lungo degli uomini, ma si ammalano di più e passano l'ultima parte della vita in condizioni peggiori degli uomini.




