Cosenza, 23 gen. - (Adnkronos/Labitalia) - Artigianato e tradizione familiare a braccetto nei laboratori organizzati nell'ambito della mostra 'Cosenza Preziosa' presso il museo delle Arti e dei Mestieri della Provincia. L'orafo Sandro Prandina ha tenuto un laboratorio iniziando col parlare della sua storia: un bambino di 7 anni che per gioco aiutava il proprio papa' nel lavoro. L'orafo ha puntualizzato come sia importante l'apprendimento dell'arte anche solo guardando lavorare un artigiano nella propria bottega, ha evidenziato quanto l'esperienza consenta concreti miglioramenti, ma ha soprattutto veicolato ai ragazzi quanto sia importante la scuola nel processo formativo degli artigiani-artisti. Prandina ha fatto anche notare come si scioglie il metallo facendo toccare materialmente il rame liquido a una studentessa. La trafilatura, preparata precedentemente in laboratorio, e' stata trasmessa agli studenti sui laminatoi antichi esposti in mostra. Inoltre, l'orafo ha creato dei bracciali a filo e dei ciondoli che ha poi regalato alle ragazze. A sua volta, il maestro Giovan Battista Spadafora, di San Giovanni in Fiore, ha raccontato la storia secolare della sua azienda iniziata sul finire del Settecento per le attidudini di un antenato parroco, parlando della fusione con il soffio, nell'osso di seppia, della saldatura e altre caratteristiche tecniche esclusivamente manuali che contraddistinguono la sua attivita'. (segue)




