Roma, 23 set. (Adnkronos) - "E' stato un incontro emozionante" quello di questa mattina con papa Francesco che "ci ha accolto con grande affabilita', con il suo solito sguardo benevolo, e ci ha messo subito a nostro agio. Lo abbiamo invitato a visitare la terra dei suoi avi e, anche se almomento non si e' sbilanciato, siamo speranzosi che venga a trovarci". Lo riferisce all'Adnkronos il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, ricevuto in udienza questa mattina da papa Bergoglio, insieme a una delegazione astigiana. "Al Papa - racconta Brignolo - ho consegnato una cartellina rossa con l'emblema del Comune, con le riproduzioni fedeli di documenti anagrafici, pagelle e registri di classe, dai quali risultano la nascita del nonno del Papa in frazione Portacomaro Stazione e la permanenza dei nonni e del padre del Pontefice nella nostra citta' dal 1908 al primo febbraio 1929, data di emigrazione in Argentina". Ma "gli abbiamo anche donato le foto d'epoca delle case in cui il padre del Papa e' vissuto ad Asti: in via Antica zecca 6, via Massimo d'Azeglio 6, corso Alessandria 14". "Il nonno di papa Francesco, Giovanni - spiega - nacque ad Asti, per poi 'emigrare' a Torino nel 1906, dove conobbe la sua futura moglie Rosa Vassallo, originaria dell'Entroterra ligure. Ma nel 1918 torno' ad Asti, quando il figlio Mario - il padre del pontefice - aveva 10 anni, per restare nella nostra citta' per altri 11 anni. Abbiamo donato a Francesco anche una guida dell'epoca nella quale e' indicato il negozio di commestibili del nonno Giovanni, che fu dapprima 'caffettiere' (oggi si direbbe barista) poi portinaio in una clinica e poi apri' il negozio. Un uomo molto lungimirante, tanto da far studiare il figlio Mario come ragioniere, cosa rara per l'epoca. Compiuti i 21 anni, il padre del futuro pontefice, parti' il primo febbraio 1929, insieme alla famiglia per l'Argentina, la terra dove nascera' Jorge Mario".




