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Sanita': Toscana, cresce la partecipazione alla prevenzione oncologica (5)

domenica 22 dicembre 2013
Sanita': Toscana, cresce la partecipazione alla prevenzione oncologica (5)

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(Adnkronos) - La migrazione sanitaria delle donne da un'azienda all'altra è stata verosimilmente la principale causa di bassa adesione alla colposcopia registrata in alcuni programmi. I tempi di attesa per la lettura del Pap test sono particolarmente critici per alcuni programmi toscani, per una carenza di personale dedicato alla lettura. L'introduzione del test HPV come test di screening primario, in fase di progressiva implementazione su tutto il territorio regionale, determinerà come valore aggiunto una riduzione del numero di citologie e dei tempi di attesa. Il nuovo programma coinvolgerà progressivamente tutte le donne residenti in Toscana tra i 34 e i 64 anni, con periodicità di 5 anni. Studi europei hanno dimostrato infatti che lo screening con Hpv riduce la comparsa di lesioni pre-invasive e i carcinomi invasivi della cervice uterina del 60-70% rispetto al Pap-test: una maggiore protezione che rende possibile allungare l'intervallo di screening da 3 anni a 5 anni. In Toscana il coordinamento, la gestione e l'organizzazione regionale del programma sono affidate ad Ispo, il cui laboratorio di prevenzione oncologica centralizzerà sia i test Hpv di screening sia la citologia di triage. Il programma è partito nel dicembre del 2012 a Firenze e nel corso del 2013 si sono aggiunte tre nuove Asl (Empoli, Grosseto e Viareggio). Nel 2014 entreranno gradualmente nel programma anche tutte le altre aziende, con l'obiettivo di andare a regime nell'arco di 4 anni. Attualmente sono state invitate al nuovo programma circa 20.000 donne della fascia di età 55-64 anni con un'adesione all'invito leggermente superiore rispetto all'adesione storica.