Firenze, 21 nov. - (Adnkronos) - "Fa parte della cultura di guerra l'idea che l'uomo si realizza soltanto quando riesce a trionfare. L'uomo si realizza anche quando e' sconfitto. La sconfitta come momento solo apparentemete negativo appartiene alla cultura della pace". Cosi' (era il 1986), a proposito di cultura della pace, padre Ernesto Balducci in una intervista autobiografica curata da Luciano Martini. E a padre Balducci e' dedicato un convegno nazionale che per tre giorni fara' tornare Firenze al centro del confronto sulle frontiere della pace, interpretate secondo tre aspetti collegati: la memoria, l'attualita', le prospettive. L'iniziativa e' di "Testimonianze" - la rivista fondata nel 1958 dal padre scolopio nato, e sepolto, in Santa Fiora di Grosseto - ed ha il sostegno di Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani. In due giorni - e in luoghi "simbolo" della Firenze della cultura, del dialogo e del confronto - si succederanno una trentina di relatori: previste anche letture, interventi musicali, interviste video. Il terzo giorno (domenica 25 novembre) alle ore 21 nella chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio concerto di Ginevra Di Marco ("L'amore non si canta") con interventi di Paolo Hendel e Severino Saccardi. Nel presentare l'iniziativa, Severino Saccardi (direttore di "Testimonianze") ha fatto proprio l'appello di Emergency per "l'immediato cessate il fuoco nei territori di Israele/Palestina e perche' l'Unione Europea dimostri di meritare il Premio Nobel per la Pace appena ricevuto promuovendo un processo di pace che abbia come obiettivo immediato il rispetto dei diritti umani delle popolazioni civili". (segue)




