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Caso Aldrovandi: depistaggio, confermata in appello condanna per 2 agenti

domenica 15 luglio 2012
Caso Aldrovandi: depistaggio, confermata in appello condanna per 2 agenti

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Bologna, 9 lug. - (Adnkronos) - "Questi episodi inquietanti accadono spesso quando si verificano casi drammatici come quello di Federico: spesso c'e' chi in questi casi fa prevalere lo spirito di colleganza sugli obblighi di verita' e giustizia". Cosi' l'avvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, commenta con l'Adnkronos la sentenza con cui la Corte d'Appello di Bologna ha confermato la condanna di primo grado a carico di due agenti della Polizia di Ferrara, accusati di fatto di aver depistato le indagini sull'omicidio di Federico Aldrovandi, il giovane morto nel 2005 a causa delle percosse ricevute dai 4 poliziotti che lo avevano fermato all'alba mentre tornava a casa. Nello specifico, il processo di secondo grado ha dunque confermato la pena a 10 mesi di carcere per Marcello Bulgarelli che quella notte si trovava alla centrale operativa del 113 e rispose alle telefonate dei colleghi delle volanti che erano in via dell'Ippodromo e a 8 mesi anche per Marco Pirani, ispettore di polizia giudiziaria che lavorava alla Procura di Ferrara e che era accusato di omissione di atti d'ufficio. In sostanza, i due sono rispettivamente accusati di aver manomesso e omesso i brogliacci delle telefonate in Questura intercorse quella notte tra i colleghi in strada e l'ufficio del 113. Soddisfatto dunque, l'avvocato della famiglia Aldrovandi, convinto che "e' giusto che la giustizia si occupi anche di chi omette di fare il proprio dovere".