Roma, 10 lug. - (Adnkronos) - "Dopo Artes e il tavolo di lavoro per l'ammodernamento normativo, continua il nostro percorso di valorizzazione del terzo settore del Lazio che rappresenta il valore aggiunto del sistema sociale della nostra regione". Lo ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, a margine dell'incontro avvenuto presso la sede dell'Assessorato con i rappresentanti regionali dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, dell'Unione italiana ciechi, dell'Ente nazionale sordomuti, dell'Unione mutilati per servizio e dell'Associazione mutilati e invalidi civili. Le cinque associazioni storiche che, in base alla legge regionale 58 del 1990, ricevono annualmente un finanziamento regionale per il sostegno alle loro attivita', riconoscendone il ruolo fondamentale nella tutela dei diritti delle persone con disabilita', "per le quali - ha aggiunto Forte - abbiamo stanziato 400 mila euro nel 2012, 150 mila euro in piu' rispetto all'anno scorso. Un segnale importante nell'attuale fase economica da parte della Giunta Polverini, che si conferma attenta al sociale e alle categorie che hanno maggiormente bisogno di tutele e aiuto". Durante l'incontro, Forte ha spiegato che la 58/90 "e' una legge datata che, per quanto riguarda i criteri e le modalita' di distribuzione dei fondi regionali, fa riferimento a una delibera di giunta del 1994. Criteri troppo generici, che hanno creato confusione e forti rallentamenti burocratici negli anni. L'obiettivo e' snellire le procedure e fornire indicazioni piu' precise sulle spese ammissibili. In questo modo renderemo piu' semplici le rendicontazioni e si evitera' la produzione di documenti inutili che comportano costi economici e impegno di risorse umane che gravano sia sulle associazioni che sugli uffici regionali. Il tutto - ha concluso Forte - per garantire un'erogazione delle risorse piu' puntuale, capace di dare maggiori garanzie sulla prosecuzione delle attivita' e, quindi, tutelare i diritti dei tanti disabili iscritti alle associazioni". (segue)



