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Firenze: indagini antiriciclaggio, Gdf denuncia 155 titolari di imprese cinesi

domenica 15 luglio 2012
Firenze: indagini antiriciclaggio, Gdf denuncia 155 titolari di imprese cinesi

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Firenze, 11 lug. - (Adnkronos) - Con le 111 perquisizioni eseguite stamani dai finanzieri dei comandi provinciali Gdf di Firenze e Roma si sono concluse le indagini antiriciclaggio nei confronti della societa' finanziaria 'Money2Money' e di agenzie di money transfer ad essa affiliate, che tra il 2010 e il 2011, con le operazioni 'Cian Liu' e 'Cian Ba', avevano gia' portato a 24 arresti. Oggi sono stati denunciati 155 titolari di imprese cinesi e 58 prestanome. Sono state sequestrate 52 imprese(21 a Roma, otto a Prato, 11 a Firenze, una a Brescia e una a Livorno), 22 appartamenti e quattro negozi (14 a Prato, otto a Roma, tre a Bologna e uno ad Arezzo), oltre a 103 autovetture e 183 conti correnti. Delle dodici agenzie di money transfer finite nelle indagini due hanno sede a Prato, due a Firenze, quattro a Roma, due a Milano, una a Padova e una a Napoli. In base a quanto accertato, tra il 2006 e il 2010 le agenzie hanno riciclato circa 50 milioni di euro con la tecnica della 'frazionamento', inviando il denaro in Cina in 1.514 tranches da 1.999 euro - il massimo consentito dalla legge per ogni singola operazione -, nascondendo i reali mittenti dietro prestanome consapevoli, di solito dipendenti o familiari, o usando i nominativi di cittadini cinesi estranei ai fatti o inesistenti. Il denaro, secondo gli inquirenti, era frutto della vendita al nero di prodotti tessili, di borse, di oggetti in pelle e dei guadagni di pasticcerie e ristoranti. Attivita' che avevano sede a Prato (41), Firenze (26), Roma (36) ed altre province toscane e italiane (21).