La Spezia, 14 mag. -(Adnkronos) - I finanzieri della Tenenza di Sarzana, in provincia di La Spezia, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per reati tributari, finalizzato alla confisca per equivalente, a carico di 5 societa', aventi le proprie sedi legali nella provincia della Spezia, ma con unita' locali in Liguria, Toscana e Piemonte, tutte riferibili direttamente o indirettamente ad un imprenditore cinese , L.S. di 46 anni, ma gestite da suoi famigliari, che aveva realizzato un'evasione fiscale da oltre 5 milioni di euro. Il provvedimento e' stato emesso da Giuseppe Pavich, gip presso il Tribunale della Spezia, nell'ambito di indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, Maurizio Caporuscio, e consente allo Stato di recuperare il credito tributario non riscosso, attraverso il sequestro agli indagati di beni immobili, denaro, conti correnti, terreni ed automobili, di loro proprieta'. Il sistema di frode scoperto era molto sofisticato e realizzato mediante alchimie contabili e societarie, che dal 1998 ad oggi hanno permesso alla famiglia cinese, stabilmente residente nella provincia spezzina, di sottrarre al fisco italiano piu' di cinque milioni di euro di imposte, mai versate allo Stato. Una prima societa', che nel corso del tempo si era affermata sul mercato e aveva consolidato sempre di piu' il proprio patrimonio aziendale, in termini di beni strumentali e beni merce, affittava ad una seconda impresa, di proprieta' della stessa famiglia, il ramo d'azienda, vendendo tutto il patrimonio e le risorse accumulate nel tempo, svuotandola di fatto di ogni sostanza.(segue)




