Brindisi, 19 mag. - (Adnkronos) - Un timer collegato a tre bombole di gas: un ordigno non semplicissimo da assemblare ma neanche poi cosi' sofisticato: su questi aspetti si sta concentrando in queste ore l'analisi degli inquirenti chiamati a delineare la fisionomia degli attentatori di Brindisi. Un elemento importante e' naturalmente considerato il congegno a tempo ritrovato sul luogo dell'attentato, "un timer e non un telecomando a distanza" precisano all'Adnkronos fonti investigative. Un timer che, viene rilevato, non sarebbe poi cosi' difficile da realizzare, considerato che sul web, con una spesa di poche decine di euro, chiunque sia dotato di pochi rudimenti di elettronica puo' trovare sui siti specializzati tutti i componenti necessari a realizzare congegni adatti allo scopo da montare su pannelli o su contenitori appositi. Quanto alla matrice del gesto, le ipotesi si susseguono, tra quelle ritenute piu' plausibili fino alle eventualita' meno probabili. Si e' parlato fin da subito di un atto di terrorismo mafioso, anche se inedito per le sue modalita' di attuazione sul territorio pugliese, che non a caso sarebbe stato realizzato nei giorni della commemorazione del ventennale della strage di Capaci. Ma non e' detto che si tratti di un episodio di criminalita' organizzata. (segue)




