Palermo, 11 set. - (Adnkronos) - "I tempi stringono, l'emergenza e la tensione sociale attorno ai servizi principali per la citta' gestiti dalle partecipate e ai livelli occupazionali delle aziende rischiano di esplodere. Siamo molto preoccupati perche' i tempi del tavolo romano non sembrano prospettarsi brevi, e' per questo fondamentale, torniamo a ribadirlo al sindaco Orlando, un impegno per l'apertura di un tavolo negoziale locale fra Prefettura, comune di Palermo, Regione, organizzazioni sindacali confederali per individuare tutti insieme una seria progettualita' che porti alla riorganizzazione complessiva delle partecipate, per le quali il comune impegna ben 300 milioni di euro l'anno". Ad affermarlo, commentando cosi' l'esito del tavolo nazionale sulle partecipate del comune di Palermo che si e' tenuto oggi a Roma, e' il segretario generale della Cisl palermitana, Mimmo Milazzo. "Un tavolo - aggiunge Milazzo - nell'ambito del quale vengano concretamente affrontati tutti i problemi strumentali della riorganizzazione in un quadro di chiarezza e rispetto delle nuove norme in materia, un serio riordino delle partecipate per dare alle stesse nuove prospettive e garanzie per lavoratori e cittadini. Apprezziamo - precisa - il fatto che la vertenza Palermo venga affrontata anche nel tavolo interministeriale, cogliamo lo spirito volto a mantenere i posti di lavoro e i servizi, e confidiamo inoltre che la Regione mantenga il suo impegno sullo sblocco dei fondi in deroga al patto di stabilita'". "Ci auguriamo che l'accredito delle somme venga fatto in tempi celeri - conclude il segretario della Cisl di Palermo - e che si apra una nuova fase di collaborazione fra le istituzioni regionali nazionali e comunali. Ma bisogna fare presto, ed entrare subito nel vivo delle questioni che se non affrontate subito rischiano di mandare in tilt i servizi fondamentali per la citta' di Palermo e il futuro di tanti posti dei lavoro".




