(Adnkronos) - Elaborati sul principio che il diritto di vivere debba essere sancito per legge, i punti si riassumono in risposte concrete e strutturate. Il Bilancio Sociale deve essere intoccabile e i fondi ad esso destinati non possono, per legge, essere stornati su altre voci di spesa. Il raggiungimento del "dal possono al debbono" dovra' invece essere sancito da una norma che sostituisca, in tutte le leggi di risposta alla disabilita', la "possibilita"' per gli enti locali con l"'obbligo" di erogare un servizio, cosi' come l'applicazione dell'Isee dovra' tenere conto dell'aggravio di spesa che la disabilita' comporta per le famiglie e non il mezzo per fare cassa e riportare i disabili indietro di decenni, precipitandoli nuovamente nella poverta'. Infine la restituzione dei fondi sottratti a Roma Capitale, evitera' che decine di migliaia di romani si ritrovino senza servizi essenziali, ma rappresentera' anche la giusta applicazione di Leggi vigenti e fare da volano, perche' cio' avvenga su tutto il territorio nazionale. La somma dei quattro punti, sostiene il Comitato 14 Settembre, consentirebbe quindi di abbandonare una cultura dai contorni nazisti per rimettere in mano ai veri protagonisti - disabili e famiglie - la propria vita, senza che sulla loro pelle possa mai piu' arricchirsi alcuno. Colangelo ha dunque concluso chiedendo al Governo un passo indietro perche' le lobby come quella del gioco d'azzardo - ed e' notizia di oggi - non abbiano piu' ascolto della disabilita', e perche' finalmente si investa su quello che egli ha definito il New Deal del comparto sociale. Il Parlamento deve riappropriarsi della sua sovranita' e lo potra' fare fin da subito, nel momento in cui andra' a votare provvedimenti decisi da tecnici e Ministri, di fatto in contrasto con il diritto di vivere delle persone disabili. (segue)



