(Adnkronos) - Santori si chiede, tra le altre cose "Perche' Corcolle e Pian dell'Olmo sono stati ritenuti immediatamente inidonei senza la valutazione di una conferenza dei servizi come avverra' il 24 settembre per Monti dell'Ortaccio e perche' la Presidente Polverini e' stata costretta a tirarsi indietro da chi ha voluto a tutti i costi far saltare l'ipotesi Corcolle? Perche' la scelta di Solfatara non e' stata neanche discussa? Se Monti dell'Ortaccio rappresentera' una discarica provvisoria di rifiuti inerti, chi si occupera' di recepire il tal quale che oggi Malagrotta accoglie in discarica?" "Monti dell'Ortaccio come potra' definirsi un sito provvisorio - prosegue Santori - se non si prevede, in parallelo, una soluzione alternativa per i rifiuti inerti?Chi garantira' quindi la cittadinanza sulla provvisorieta' della scelta di Monti dell'Ortaccio, soprattutto se lo stesso sito ricade tra due cave esaurite di grandi dimensioni e sempre di proprieta' dell'avvocato Cerroni, tra cui quella dei Monti del Lumacaro? Ci aspetta una Malagrotta-bis anche per dimensioni a causa di un progressivo allargamento del polder e lo sbancamento dei terrapieni che separano oggi le tre cave? Per Monti dell'Ortaccio perche' si continua a parlare di rifiuti inerti, quando invece si trattera' di Fos, ossia di frazione organica stabilizzata ma non inertizzata, in grado cioe' in particolari condizioni ambientali di rigenerarsi e di favorire la proliferazione di cariche batteriche e percolato? Perche' le Istituzioni hanno lasciato ad un privato la decisione di valutare l'impatto di un progetto industriale a cosi' forte urto ambientale?Chi gestira' la paventata discarica provvisoria di Monti dell'Ortaccio? Quale fondamento hanno le notizie che vedono gia' ipotizzata una societa' mista di gestione del sito formata dal Consorzio Co.La.Ri. e Ama S.p.A.?Qual e' l'utilita' economica di porre in essere un nuovo poulder con ingentissimi costi a beneficio di una discarica provvisoria?".




