(Adnkronos) - Il primo episodio risale allo scorso 19 Luglio quando un bambino, di appena 12 anni, e' stato avvicinato da tre uomini a bordo di un furgone bianco, un Fiat Scudo di colore grigio. Questi lo hanno avvicinato con modi gentili, proponendogli un passaggio fino a casa. Il piccolo, impaurito, ha rifiutato l'invito ma, senza perdersi d'animo e con grande coraggio, prima di dirigersi verso casa ha diligentemente annotato sul proprio telefono cellulare il modello ed il numero di targa del furgone, che ha poi mostrato al padre. Il secondo episodio risale al giorno successivo. Questa volta l'obiettivo era una bambina di 11 anni, avvicinata con le stesse modalita': i tre avrebbero insistito anche di piu', provando a fermare la bici della ragazzina e, dopo la sua rapida fuga, seguendola fin sotto casa, per poi fuggire. Secondo quanto riferito dai genitori ai carabinieri i due episodi hanno suscitato forte spavento e persino serie difficolta' ad addormentarsi la notte successiva all'episodio che li ha riguardati. I militari della Stazione di Melendugno, unitamente ala Polizia Municipale della stessa cittadina rivierasca, hanno avviato le ricerche del furgone indicato dai genitori dei due minori, trovandolo, con gli occupanti a bordo, proprio a San Foca nella giornata di sabato. In caserma, i due minorenni hanno riconosciuto senza ombra di dubbio, sulle fotografie, i volti dei presunti rapitori, la cui posizione appare fortemente aggravata. Il gip Martalo' ha concordato con la ricostruzione dei fatti proposta dagli inquirenti, ritenendo in particolare molto efficaci le testimonianze raccolte e la coincidenza con le molte circostanze riscontrate: l'abbigliamento, la targa del furgone, i luoghi e i tempi, il riconoscimento fotografico.



