(Adnkronos) - A partire dal 2013 per poter stipulare i contratti sara' necessario che tutte le strutture sanitarie trasmettano la certificazione antimafia relativa non solo al soggetto gestore ma anche alla proprieta'. Viene inoltre introdotto l'obbligo per i soggetti privati accreditati e a contratto, comprese fondazioni ed enti no profit, di trasmettere alle Asl ogni anno per le relative verifiche, prima della firma dei contratti di valore superiore a 800mila euro, una relazione sul bilancio delle singole strutture e sul bilancio consolidato della proprieta' redatta da una primaria societa' di revisione contabile o, per le fondazioni e i soggetti no profit, dal collegio sindacale con funzioni di societa' di revisione. La documentazione prodotta dovra' contenere: l'attestazione della regolarita' della continuita' gestionale e finanziaria a garanzia dell'affidabilita' della struttura e dell'eventuale gruppo di appartenenza; - la dichiarazione del legale rappresentante di essere in regola con gli obblighi previdenziali; una relazione dell'organismo di vigilanza, volta a verificare l'efficacia e la corretta applicazione del modello organizzativo. Sara' compito delle Asl verificare la corretta tempistica di trasmissione e la regolarita' dei documenti delle strutture sanitarie e applicare le relative diffide, messe in mora o sanzioni (fino alla sospensione o alla revoca del contratto) a seconda dei casi.



