Roma, 26 lug.(Adnkronos) - Dopo l'estate la salma di Giuseppe Garibaldi sara' riportata alla luce. Una scelta significativa che consentira' di verificare la reale ubicazione dei resti del Generale, accertarne lo stato di conservazione e deciderne le sorti: la cremazione o la conservazione. Il tema e' stato affrontato oggi nel corso di una conferenza stampa organizzata dal Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali nella sede della stampa estera a Roma. "A settembre - ha annunciato il presidente del Comitato Salvatore Vinceti - intendiamo procedere alla riesumazione della salma di Giuseppe Garibaldi. Si e' proceduto a creare uno staff specifico composto da antropologi e da esperti di imbalsamazione. Lo scopo e' accertare lo stato di conservazione della salma, sperando che le spoglie di Giuseppe Garibaldi si trovino dove dovrebbero essere. Si faranno gli esami necessari a recuperare il corpo, verificando anche il suo grado di polverizzazione". "Tutti noi presumiamo che i resti mortali di Garibaldi - ha spiegato- siano conservati a Caprera, anche se non sappiamo cosa troveremo. Ma se le sue spoglie mortali non ci dovessero essere piu', si aprirebbe una questione di sottrazione. E compito del Comitato, come atto immediato, sarebbe quello di coinvolgere la Procura della Repubblica". Il Comitato, ha fatto sapere Vinceti, e' anche "pronto a dare vita alle analisi del Dna per verificare se, in effetti, i resti eventualmente rintracciati siano realmente quelli del Generale. A questo proposito, hanno spiegato Vinceti assieme ad Anita Garibaldi, un "discendente maschile, il nipote Claudio Garibaldi, e' disposto a sottoporsi agli esami del caso". La seconda fase dell'operazione, bloccata per ragioni di opportunita' durante l'anno dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unita' d'Italia, sara' quella di decidere le sorti dei resti mortali di Garibaldi che voleva essere cremato.



