(Adnkronos) - Per Mazzacurati, "veneto di terra e di provincia" come si definisce, si tratta di un viaggio alla scoperta di un territorio sconosciuto, un'Africa senza alcun esotismo, nella straziante post-modernita' fatta di cemento e telefonini. Il regista ha accettato di accompagnare una missione in Mozambico di Medici con l'Africa Cuamm. Qui incontra medici, autorita', realta', storie. Cosi' Mazzacurati racconta la vigilia della partenza: "Era talmente imprevedibile la mia reazione, era qualche cosa di nuovo e un cambiamento profondo. Le persone che mi conoscono di piu' erano davvero colpite di questa mia scelta. Sono partito con un sentimento di grande apertura. Ci sono vari modi di affrontare le situazioni. A volte c'e' un modo che nasce dalla paura, uno si protegge, cercando di prevedere quello che succedera'. C'e' un altro modo, che e' quello piu' rischioso, di accettare l'idea di mettersi in gioco e sapere che quello che arriva determinera' il risultato, piu' che determinarlo tu prima, cercando di orientare quello che succede". Medici con l'Africa si avvale della fotografia di Luca Bigazzi ed e' prodotto da Francesco Bonsembiante e Marina Zangirolami per Argonauti in collaborazione con Cuamm e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Acegas - Aps SpA e Universita' di Padova.



