Messina, 27 lug. - (Adnkronos) - E' stato eseguito dai Carabinieri di Messina il fermo di due presunti autori del tentato omicidio commesso il 10 febbraio scorso a Spadafora, quando nello scontro a fuoco rimase ucciso il messinese Domenico Santapaola. Le indagini condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, partono proprio dalla sera di febbraio quando in via Acquavena di Spadafora, in pieno centro abitato, alcune persone tentarono di uccidere la guardia giurata Francesco Giorgianni e, a seguito della risposta al fuoco di quest'ultimo, venne ucciso il giovane messinese Santapaola. I Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Stazione di Spadafora e della Compagnia di Milazzo, sono riusciti a risalire all'identita' di due dei presunti attentatori, nei confronti dei quali il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto. I fermati, poco piu' che trentenni, sono Rosario Verdura, nato a Messina, ma residente a Venetico, Guardia Particolare Giurata, con precedenti e Antonino Cardia, nato a Messina, ma residente a Torregrotta, imprenditore, gia' noto alle forze dell'ordine. Le indagini hanno permesso di appurare che Cardia avrebbe portato il gruppo di fuoco con la propria auto sino al luogo del delitto, dove Verdura e Santapaola, insieme ad altre persone in via di indentificazione, sarebbero scese dal mezzo con l'intento di uccidere le due vittime designate, e difatti spararono alcuni colpi d'arma da fuoco all'indirizzo di Francesco Giorgianni e del fratello Davide. A questo punto Francesco ha risposto al fuoco colpendo mortalmente Santapaola. (segue)



