Roma, 28 lug. (Adnkronos) - "Seguiremo con la necessaria attenzione tutta la vicenda, senza alcuna polemica sull'operato della magistratura". Lo dice all'Adnkronos il vice capo del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano, interpellato sul caso del detenuto 40enne del carcere di Regina Coeli, al quale il magistrato di sorveglianza ha negato la richiesta di permesso di uscire per laurearsi. "Al di la' di come si concludera' la vicenda -precisa Pagano- invito il detenuto e' non vanificare i suoi studi e l'operato di chi ha lavorato con lui per portarlo a quei risultati. Quella laurea sarebbe un vanto per tutta Regina Coeli, perche' chi studia in carcere e riesce a farcela, vale il triplo....". "Come abbiamo fatto a Milano e Bologna -rimarca il vice capo del Dap- e' il momento di collaborare in maniera forte con la magistratura di sorveglianza, costruiendo insieme percorsi e impegnandoci per il recupero dei detenuti. Il trattamento interno sarebbe sterile se non ci fosse un rapporto di lavoro comune con il tribunale di sorveglianza. A Bologna ad esempio -conclude Pagano- a breve 40 detenuti avranno il permesso di lavorare aiutando le popolazioni colpite dal sisma. E' cosi' che si recuperano le persone".



