Gardone Riviera, 29 lug. (Adnkronos) - "Non ho tempo di seguire il panorama musicale, sicuramente ci saranno delle giovani leve interessanti, ma adesso avrei paura a fare l'autore per gli altri, perche' ci sono sempre da patire dei piccoli tradimenti, anche se magari non voluti, da parte del cantante, dell' arrangiatore, e di chi lavora poi alla canzone. Gli autori producono in solitudine, stanno attenti a tutto, anche allo snodo armonico di una cadenza. Anche se la curiosita' di vedere come una canzone viene recepita e' tanta, sentirsi non capiti fa rimanere male". A suo agio e ciarliero, il Paolo Conte che ieri nel tardo pomeriggio ha ritirato nell'Auditorium della cittadella monumentale dannunziana a Gardone Riviera, Brescia, il Premio 'Il Vittoriale', giunto alla seconda edizione (lo scorso anno era toccato a Ermanno Olmi), si e' concesso una lunga chiacchierata informale sul palco con il Presidente del Vittoriale, lo storico e giornalista Giordano Bruno Guerri, che gli ha consegnato il riconoscimento - una miniatura del Cavallo Blu di Mimmo Paladino - in quanto "creatore di sogni, armonia, poesia e bellezza" e per aver "diffuso la lingua italiana nel mondo e, per questo, il piu' meritevole di ritirare il Premio". Ad attendere sul palco dell'Auditorium l'artista, per la prima volta al Vittoriale, oltre a Giordano Bruno Guerri, un'aspirapolvere e un originale divano giallo ocra 'Teodolinda', opera di Franco Summa, omaggio divertente al Maestro per il "il tempo passa anche sotto ai sofa" del brano 'Fuga all'inglese'. (segue)



