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Strage Bologna: alla ricerca della memoria condivisa tra archivi digitali, film e blog (3)

domenica 29 luglio 2012
Strage Bologna: alla ricerca della memoria condivisa tra archivi digitali, film e blog (3)

1' di lettura

(Adnkronos) - Grazie alle voci, alle immagini, ai video, alle pagine di giornale, ai necrologi, la strage di Bologna assume il volto delle persone che quella mattina erano in stazione, andavano in vacanza, aspettavano un parente in arrivo, un amico, un figlio. In effetti, la violenza e la distruzione sembrano meno irreali, guardando le foto dei treni con vetri in frantumi, i sedili coperti di cenere e polvere, i finestrini sporchi di sangue. La strage si racconta da sola a chi non c'era attraverso il volto contrito dell'allora sindaco Renato Zangheri, dell'allora capo dello Stato Sandro Pertini. Il terrore di quella mattina sembra meno lontano. Tante piccole testimonianze che unite formano un unico ricordo e lo rafforzano. Fino al 2 agosto, ogni giorno, saranno pubblicati uno o piu' post alimentando la conversazione sui social media. L'hashtag da usare su twitter e' #2agosto1980. Palazzo D'Accursio che ha avviato l'operazione un anno fa "dedica questo lavoro ai familiari e ai parenti delle vittime, ai feriti e a quanti quel sabato si impegnarono nei soccorsi". E quella tragica mattina tutta Bologna si rimbocco' le maniche per salvare qualcuno dalle macerie. "Piu' volte ho pensato che non fossi stato a Bologna, quel giorno sarei morto" ha non a caso detto Tonino Braccia, uno dei superstiti che 32 anni fa nello scoppio che mandato in briciole la sala d'attesa sul binario 1, ha perso un occhio. (segue)