Palermo, 16 lug.- (Adnkronos) - Cinque giorni di dibattiti, proiezioni, mostre, spettacoli teatrali. Con un unico filo conduttore: la lotta alla criminalita'. Il Festival della Legalita' sbarca nella terra del superlatitante Matteo Messina Denaro nel ventesimo anniversario delleccidio di via D'Amelio. Dal 18 al 22 luglio, a piazza Empedocle sul lungomare di Marinella di Selinunte (Trapani), uomini delle forze dell'ordine, magistrati, giornalisti, autorita' istituzionali, imprenditori-coraggio, esponenti delle associazioni antiracket del territorio racconteranno e ascolteranno storie e aneddoti di mafia e antimafia. L'iniziativa, presentata in anteprima alla stampa stamani a Palermo presso Villa Filippina, e' patrocinata dalla Provincia Regionale di Trapani e dal Comune di Castelvetrano-Selinunte e, per l'elevato profilo culturale, vanta anche il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. E' un dovere istituzionale, oltre che morale ha evidenziato Girolamo Turano, presidente della Provincia Regionale di Trapani sostenere ed incentivare scelte ed iniziative volte a riorganizzare la politica del territorio. Non dimentichiamo che Paolo Borsellino, di cui ricorre il ventennale dalla morte, ottenne i suoi primi successi investigativi proprio nel trapanese, allepoca del suo incarico da procuratore a Marsala. Oggi Trapani vive ancora un momento difficile sotto il profilo della criminalita' organizzata, ma e' per appunto dovere di tutti delle istituzioni in primis operare con tutti i mezzi possibili per il rilancio del territorio. Nelle vesti di testimonial ed insegnanti di legalita', gli ospiti del Festival mostreranno quindi che denunciare conviene, dibatteranno su temi quali il 41-bis e la possibile riabilitazione sociale di un mafioso, analizzeranno i colpi inferti a Cosa nostra sul territorio. Di mafia nel corso della cinque giorni della legalita' si parlera' in molteplici modi, tanti quanti sono i linguaggi dell'essere umano. Attraverso l'arte, il teatro, le note di un pentagramma. Attraverso lentusiasmo e il sudore di un bambino che da' un calcio alla mafiaper aggiudicarsi la maglietta degli eroi Falcone e Borsellino. Attraverso un pensiero scritto affidato ad un albero di ulivo piantatoin una piazza pubblica a simboleggiare il germogliare di una legalita' e di unantimafia che non restino soltanto parlate. Per quattro pomeriggi, a partire dalle 19, il lungomare di Marinella di Selinunte sara' animato da alcuni caffe' letterari. Cittadini, giovani e turisti saranno protagonisti di confronti attivi con giornalisti, imprenditori antiracket, investigatori, rappresentanti delle istituzioni sul tema della legalita'. Si comincia mercoledi' 18 luglio con Giuseppe Linares, dirigente della divisione Anticrimine della Questura di Trapani, intervistato dal giornalista Riccardo Lo Verso. Tema del dibattito: la lotta alla mafia sul territorio. Si prosegue il 20 luglio con Denunciare il racket conviene: ospiti del microfono del giornalista Giuseppe Pipitone l'imprenditore antiracket Nicola Clemenza, il Preside del Liceo Classico di Castelvetrano Francesco Fiordaliso, il referente di Libera Castelvetrano Maria Teresa Nardozza Buccino e il legale dell'Associazione antiracket di Trapani Giuseppe Novara. Il 21 luglio sara' la volta del giornalista Claudio Reale che interpellera' l'avvocato Lillo Fiorello, garante dei diritti dei detenuti in seno alla Provincia Regionale di Trapani, sullinterrogativo Rieducare i mafiosi e' possibile?. Il 22 luglio a raccontare il Borsellino privato saranno Salvatore Borsellino, fratello del giudice antimafia, e il procuratore aggiunto Antonio Ingroia. Il microfono e' affidato al giornalista Roberto Puglisi.



