(Adnkronos) - "La mostra ha suscitato grande interesse" commenta Francesca Bardazzi curatrice dell'esposizione insieme a Carlo Sisi, "intorno alle pittrici e ai pittori americani che hanno soggiornato e lavorato a Firenze tra il 1860 e la prima guerra mondiale. La citta' ancora ne conserva qualche sparsa memoria, che l'esposizione ha fatto emergere, dando nuova luce e avviando a ulteriori scoperte. Per esempio ci sono stati segnalati, in diverse collezioni private, disegni di John Singer Sargent e di un artista di non secondaria importanza come Frank Duveneck. Rivalutate anche le presenze fiorentine di moderne donne artiste come Cecilia Beaux, Bessie Potter, Elizabeth Boott. La figura cosmopolita di Egisto Fabbri suscita ancora molta curiosita' fra gli storici dell'arte, come anche l'attivita' di fotografa dilettante della sorella Ernestine". Sulla base di rilevazioni periodiche il 78% dei visitatori e' stato di nazionalita' italiana e il 22% di stranieri. Palazzo Strozzi punta a essere una dinamica istituzione culturale di livello internazionale, aperta tutto l'anno, che ospita una vasta gamma di attivita' e programmi pensati per attrarre pubblici di generazioni, origini e orizzonti culturali diversi con un'attenzione particolare per le famiglie ed i bambini. In occasione di Americani a Firenze infatti, ai laboratori e le attivita' didattiche hanno partecipato oltre 13.000 persone, alla domenica delle famiglie hanno partecipato in totale oltre 380 persone e oltre 8.500 persone hanno partecipato alle visite guidate. Palazzo Strozzi non e' un museo: e' un laboratorio per provare a rendere la cultura accessibile al maggior numero di tipologie di pubblico, nel maggior numero di modi possibili. Buona la partecipazione alla rassegna del CCCS, "American Dreamers. Realta' e immaginazione nell'arte contemporanea americana", che ha proposto una riflessione sul lavoro di artisti focalizzati sulla costruzione di possibili mondi alternativi attraverso fantasia, immaginazione, sogno come reazione ad un presente sempre piu' complesso e ostile. La mostra e' stata apprezzata da oltre 25.000 visitatori. (segue)



