(Adnkronos) - I molti casi di usura accertati hanno svelato tassi di interesse annui del 30%, fino a raggiungere in alcuni casi anche il 120%. Alcuni imprenditori, particolarmente vessati, erano vittime sia di usura che di continue pretese di denaro. Le vittime pero', aiutate dai finanzieri, hanno poi avuto il coraggio di raccontare le prevaricazioni subite ormai da diversi anni. Nessuno, sino a quel momento, aveva denunciato nulla per paura di ritorsioni; e' stata la notizia dell'arresto e la sicurezza che da quel momento in poi non si sarebbe piu' presentato nessuno a pretendere dei soldi, a convincere gli imprenditori a raccontare tutto. Inoltre, dopo aver subito anche in passato sequestri patrimoniali di immobili, autovetture, conti correnti bancari da parte della Direzione Investigativa Antimafia, per sfuggire ad ulteriori sequestri di beni, gli indagati avevano intestato a prestanome alcune autovetture che utilizzavano anche per riscuotere il denaro e che sono state immediatamente sequestrate. L'Autorita' giudiziaria e la Guardia di finanza hanno contestato agli estorsori l'aggravante di aver agito avvalendosi delle condizioni dell'associazione di tipo mafioso, alla stessa stregua cioe' di un associazione mafiosa, che usa la forza di intimidazione e sfrutta la condizione di assoggettamento e omerta' che inevitabilmente ne deriva.



