Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Sono entrambe indagate nell'inchiesta che ha coinvolto il consigliere comunale Samuele Piccolo e la sua famiglia. Ma Bruna Binaglia 74 anni e la nuora Patrizia Benvenuti di 47 anni passano al contrattacco e denunciano i Piccolo per truffa sostenendo in sostanza di essere state raggirate e con il ruolo di "teste di legno". Assistite dall'avvocato Fabrizio Gallo le due donne che saranno interrogate la prossima settimana sostengono che nell'ottobre del 2009 un emissario dei Piccolo si presento' al centro anziani di largo Spartaco. L'emissario spiego' che bisognava aiutare persone in difficolta' e quindi sostituirsi a loro e con atto notarile nell'amministrazione di alcune cooperative. Alla Binaglia che coinvolse nella vicenda la nuora Patrizia Benvenuti venne promesso un compenso di 600 euro al mese. Accetto' e quindi fu facile portarla da un notaio per firmare i documenti. "Dopo un primo versamento di 600 euro -afferma l'avvocato Gallo- nessuno si e' piu' visto e nessuna somma di denaro e' stata piu' elargita. Ora le mie clienti si trovano indagate per evasione fiscale e hanno un debito con il fisco di 700mila euro. Rischiano non solo la condanna ma anche la perdita dell'appartamento che avevano comprato con i risparmi di una vita. Siamo in presenza di una truffa, di gente senza scrupoli che sbandierano la solidarieta' verso gli anziani (lo stesso Samuele piccolo andava spesso al centro anziani) che hanno raggirato due donne indifese".



