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Universita': Bresciani, Lombardia valuta posti Medicina finanziati da privati (2)

domenica 22 luglio 2012
Universita': Bresciani, Lombardia valuta posti Medicina finanziati da privati (2)

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(Adnkronos Salute) - Bresciani si rivolge dunque al ministero della Salute, Renato Balduzzi, chiedendo di adeguare le percentuali dei posti nelle facolta' di Medicina tenendo conto dell'effettiva popolazione: "La Lombardia con 9,9 mln di abitanti ha il 12,46% del totale dei posti in corsi di Medicina in Italia, ma dovrebbe averne il 16,3%, perche' qui si concentra il 16,3% della popolazione italiana. E invece il 16,3% dei posti ce li ha il Lazio, con solo 5,7 milioni di abitanti". Quanto a un eventuale coinvolgimento dei privati in materia di formazione universitaria Bresciani aggiunge: "Le industrie del settore possono andare a scegliersi i cervelli all'uscita dal liceo e contribuire a finanziare il loro percorso universitario. Se condotto e terminato con buoni risultati, le aziende avrebbero quindi l'opportunita' di assumere professionisti altamente specializzati e con le competenze richieste. Vogliamo aprire la Regione Lombardia alla cultura e non limitarla o chiuderla entro i confini del finanziamento statale". Le preoccupazioni di Bresciani si ricollegano anche ad alcuni rischi legati alla spending review: "Ci preoccupa che l'universita' rischi di essere ridotta alla fame, con finanziamenti a rischio per la ricerca e possibili problemi anche sulla formazione". Altra preoccupazione riguarda poi la forza lavoro della sanita' regionale. "Oggi i posti disponibili nelle scuole di specializzazione sono 750, troppo pochi. E la Lombardia chiede da tempo che vengano portati a 1.300. C'e' carenza di specialisti - sottolinea - Dal 2011 al 2015 ne avremo 7.600 in meno. Questo significa che perderemo il 40% circa della forza lavoro specialistica in servizio nel 2010, per cattiva programmazione. Le discipline che subiranno il maggior impatto negativo sono Ortopedia, Psichiatria, Pediatria, Nefrologia, Anestesia e rianimazione. A peggiorare le stime, c'e' il tasso medio di abbandono dei corsi di studio in Medicina che in Lombardia e' pari al 6% di chi si iscrive".