Roma, 19 lug. (Adnkronos) - Voglio dire "grazie" a Rossella Urru. "Perche' ha rappresentato il meglio di tutti noi. Non ci ha fatto vergognare, ne' avrebbe potuto: si capisce che e' fatta di una pasta superiore". Lo afferma lo scrittore Marcello Fois, in un'intervista al 'Corriere della Sera', parlando della cooperante Rossella Urru, rapita e liberata ieri. Fois, finalista al Premio Strega e al Premio Campiello con il romanzo 'Nel tempo di mezzo' edito da Einaudi, sardo anche lui come la Urru, si dice "fiero della sobrieta"' con cui la famiglia della cooperante ha gestito la lunga prigionia. "Mai una parola fuori posto, uno sfogo. Queste persone -sottolinea lo scrittore- sono state di una saldezza meravigliosa. Del resto, il frutto non cade mai lontano dall'albero. Rossella -conclude- ha avuto degli esempi straordinari".



