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Sicurezza lavoro: il medico, in cantiere pericoli non solo da superficialita' operai

domenica 22 luglio 2012
Sicurezza lavoro: il medico, in cantiere pericoli non solo da superficialita' operai

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Roma, 19 lug. (Adnkronos Salute) - Non solo cadute dall'alto per colpa di un ponteggio precario o per l'assenza dell'imbracatura e del casco di sicurezza. A mettere a repentaglio l'incolumita' degli operai specializzati nei cantieri edili possono esserci anche altri fattori. "Le morti bianche o gli incidenti nei cantieri non sempre sono imputabili alla superficialita' e inesperienza dell'operaio, o alle effettive difficolta' logistiche del cantiere, ma possono avere altra origine - spiega all'Adnkronos Salute Fulvio D'Orsi direttore del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spresal) dell'Asl Roma C - il lavoro nero, aziende piccole o in appalto che tendono a risparmiare proprio sulle misure di sicurezza, la forte mobilita' degli operai e la presenza di lavoratori clandestini". L'esperto mette l'accento anche sui pericoli a lungo termine, spesso ignorati dagli operai, che possono invece metterne a repentaglio la salute a distanza di anni. "Respirare polveri cancerogene, venire a contatto con sostanze chimiche - avverte D'Orsi - o sollevare per anni pesi con posture sbagliate e il forte rumore dei martelli demolitori sono alcuni fattori che dopo 10 o 20 anni provocano dei danni seri ai lavoratori. Spesso inconsapevoli, perche' giovani e in buona salute quando vanno in cantiere". "Nel nostro Paese la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro ha fatto passi da gigante negli ultimi 15-20 anni - sottolinea l'esperto - e' aumentata la sensibilita' e la formazione nelle grandi aziende, ci sono piu' controlli e l'occhio vigile dei media sui casi di morti bianche ha dato una mano per la prevenzione. Ma rimangono - precisa - soprattutto in alcune zone del Sud, ancora forti resistenze nel far valere le regole". (segue)