Reggio Calabria, 20 lug. - (Adnkronos) - A Reggio Calabria si stavano preparando "clamorosi attentati, da fare saltare in aria interi pezzi di autostrada. Solo per un caso sono sfumati". Lo ha affermato il collaboratore di giustizia Antonino Fiume che oggi e' stato sentito nel processo 'Meta' a Reggio Calabria. "Il pm Lombardo lo sa. Gli ho detto - ha proseguito - che c'e' gente che puo' sopportare l'ergastolo ma se gli toccate i soldi rafforzate le vostre scorte perche' so come la pensano". Fiume, sollecitato dalle domande degli avvocati nel controesame e dal pm nelle battute finali, ha ripreso l'argomento 'ndrangheta e politica. "Le cosche - ha sostenuto - votano tendenzialmente a destra, lo stesso Condello ha votato per Forza Italia, pero' e' capitato anche che l'ultima settimana-dieci giorni siano arrivate richieste di votare a sinistra. Peppe De Stefano diceva di lasciare a casa i volantini di un candidato e di votarne un altro in modo che se ci fosse stata una perquisizione non si sarebbe capito il candidato che si appoggiava". Il pentito ha parlato inoltre degli interessi della 'ndrangheta sul Ponte di Messina. "Carmine De Stefano parlava di alcune societa' da creare per fare qualche lavoro, si era gia' visto qualche terreno a Villa". Ma su questo non ci sono riscontri.



