(Adnkronos) - La Procura generale di Perugia pero' non ci sta. "Siamo ancora convintissimi che Amanda e Raffaele sono i coautori dell'omicidio di Meredith Kercher" avevano detto il procuratore di Perugia Giovanni Galati, e il sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola all'indomani della presentazione del ricorso in Cassazione. Per la procura, nelle motivazioni della sentenza con cui i giudici di secondo grado hanno assolto gli ex fidanzati, "ci sono tanti errori e tante omissioni. C'e' un'inconsistenza della motivazione, un argomentare inutile che non porta a nulla". Sono dieci i punti della sentenza di secondo grado sui quali sono articolati i motivi del ricorso in Cassazione . Il primo e' la mancanza di motivazione nell'ammettere con l'ordinanza del 18 dicembre 2010, la perizia scientifica nel giudizio d'appello. Il secondo riguarda invece una decisione contraria: quella di non concedere una nuova perizia scientifica chiesta dall'accusa al termine della discussione dibattimentale. Dal rigetto da parte della Corte d'assise d'appello emerge , sta scritto nel ricorso, "contraddittorieta' e manifesta illogicita' della motivazione". Gli altri punti vertono sulla decisione della Corte d'Assise d'Appello di Perugia di non sentire il teste Aviello, sul definire "inattendibili" i testi Roberto Quintavalle, e Antonio Curatolo, sull'ora della morte di Meredith Kercher e sulle indagini genetiche. E ancora sulle analisi delle impronte e delle altre tracce, sulla presenza di Amanda e Sollecito in via della Pergola, sulla simulazione di reato e sull'esclusione dell'aggravante del delitto di calunnia. (segue)



