Torino, 22 lug. - (Adnkronos) - Si apre il sipario su Europa Cantat XVIII, festival corale europeo, in programma, per la prima volta in Italia, a Torino e in Piemonte dal 27 luglio al 5 agosto. Sono in arrivo oltre 4.000 partecipanti provenienti da ogni parte del mondo (sono rappresentati quasi tutti i continenti) a cui vanno aggiunti ospiti, un team nazionale e internazionale e volontari per un totale di circa 4.800 presenze. Per 10 giorni Torino e alcuni luoghi simbolo del Piemonte si trasformeranno in un gigantesco palcoscenico: pomeriggi, sere e nottate saranno animati da oltre 100 concerti e grandi eventi capaci di rappresentare l'arte corale in tutta la sua varieta': dal canto gregoriano al jazz, da Monteverdi al gospel, da Vivaldi alla pop. "In questi dieci giorni saremo coinvolti dalla magia della musica, potremo studiare nei diversi atelier, divertirci con gli Open Singing, godere i molti concerti proposti dal cartellone. E naturalmente scoprire le bellezze di Torino e del Piemonte, splendidi spazi dove mettere in scena la nostra festa corale". E' l'augurio di Sante Fornasier, presidente di European Choral Association-Europa Cantat e di Feniarco che definisce il canto "un amico prezioso che ci accompagna per tutta la vita". E' la prima volta Europa Cantat approda in una citta' italiana. Nato nel 1961 per promuovere la tolleranza e la pace all'interno di un'Europa in ripresa dopo il conflitto e le divisioni politiche, il festival si svolge ogni tre anni in una citta' diversa. L'ultima edizione e' stata a Utrecht (Paesi Bassi) nel 2009, mentre la prossima sara' a Pe'cs (Ungheria) nel 2015. Le manifestazioni saranno ospitate nelle piazze, teatri storici, chiese, cortili, e spazi come il Lingotto o la Venaria Reale. Il Festival non coinvolgera' solo Torino, ma tutto il territorio regionale e possono partecipare tutti: c'e' posto per alcune tra le piu' prestigiose formazioni vocali del mondo, ma anche per cori amatoriali di tutti i livelli e di tutte le eta', nonche' per singoli cantori alla ricerca di esperienze di condivisione. Anche chi non ha mai cantato trova percorsi e momenti studiati ad hoc. (segue)



