Roma, 4 set. (Adnkronos Salute) - L'Udu, che da sempre si batte contro il numero chiuso, stamattina ha organizzato un'azione dimostrativa in tutta Italia per manifestare il completo dissenso a questo sistema di sbarramento all'accesso al mondo dell'università: appena prima del test d'ingresso di Medicina, ha promosso un flash mob con i divieti d'accesso con scritto nella striscia bianca 'Università'. "Oggi migliaia di studenti affronteranno i test d'ingresso e solo 1 su 8 potrà realizzare la propria aspirazione. Non solo non saranno liberi di poter scegliere il loro futuro, per giunta dovranno sostenere una prova che da anni si mostra fallace sia nel metodo che nei contenuti", dichiara Michele Orezzi, coordinatore dell'Udu. "Si tratta di un vero e proprio divieto all'accesso al sapere - aggiunge - Per questo stamattina saremo presenti davanti alle aule delle università, in tutta Italia, a manifestare il nostro secco e deciso 'no' al numero chiuso e, nello stesso tempo, a supportare gli studenti attraverso il vademecum che spiega in sintesi come si svolgerà la prova, come evitare errori nel test e cosa fare in caso di riscontrate irregolarità". "Da anni - ricorda - continua la nostra battaglia contro il numero chiuso che riteniamo leda il diritto allo studio, e il nostro fermo dissenso è arrivato fino alla Corte Costituzionale che si pronuncerà sulla costituzionalità o meno di questo sistema di sbarramento aprioristico. In attesa della pronuncia della Corte - conclude - noi continueremo il nostro lavoro di sindacato universitario e saremo sempre dalla parte degli studenti a difendere i loro diritti e oggi distribuiremo, come ogni anno, a tutti gli studenti che proveranno il test una guida per un test in più possibile sicuro. In caso di errori saremo al loro fianco nell'accompagnarli verso i ricorsi".



