Lecce, 23 mag. (Adnkronos) - Con la complicita' di 'caporali' e 'capi squadra-autisti' avrebbero lucrato forti guadagni remunerando gli operai stagionali stranieri con paghe al di sotto della soglia di poverta' e costringendoli a risiedere in alloggi fatiscenti (senza acqua corrente, servizi igienici e corrente elettrica): ci sono anche imprenditori salentini e siciliani, alcuni dei quali molto noti, tra le persone arrestate questa mattina in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare, dai carabinieri del Ros sia in Puglia che in altre regioni nell'ambito di una inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Lecce che ipotizza l'esistenza di una organizzazione transnazionale dedita all'ingresso clandestino di immigrati africani in Italia, allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e alla riduzione in schiavitu' e altri reati. Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono Giuseppe Cavarra, 34 anni, di Noto (Siracusa), residente a Pachino, datore di lavoro/reclutatore; Marcello Corvo, 52, di Nardo', datore di lavoro; Bruno Filieri, 49, di Nardo', datore di lavoro; Pantaleo Latino, detto 'Pantaluccio', 58, di Nardo'; Rosaria Mallia, 35, di Noto ma residente a Pachino, datore di lavoro/reclutatore; Livio Mandolfo, 46, di Nardo' datore di lavoro; Corrado Manfredi, 59, di Scorrano (Lecce), datore di lavoro; Giuseppe, Mariano, detto 'Pippi', 74, di Scorrano e residente a Porto Cesareo, datore di lavoro; Salvatore Pano, 56, di Nardo', datore di lavoro; Giovanni Petrelli, 50, di Carmiano (Lecce), datore di lavoro. (segue)




