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Unesco: Carlo d'Inghilterra sostiene Banca Mondiale delle Conoscenze

domenica 23 settembre 2012
Unesco: Carlo d'Inghilterra sostiene Banca Mondiale delle Conoscenze

2' di lettura

Firenze, 17 set - (Adnkronos) - "Da molti anni ho cercato di evidenziare il pericolo per i nostri paesaggi piu' preziosi e fragili, se le pratiche tradizionali scompaiono. Puo' bastare anche una sola una generazione affinche' le competenze di conoscenza tramandate da una generazione all'altra possano essere perse per sempre. E' per questo che sono felice dell'ambizioso progetto di creare una Banca Mondiale delle Conoscenze, the Traditional Knowledge World Bank, poiche' questa idea riconosce proprio quanto sia importante un approccio basto su le pratiche e le conoscenze tradizionali". Lo afferma il Principe Carlo di Inghilterra in un videomessaggio di indirizzo al congresso internazionale Unesco sul patrimonio paesaggistico che si terra' a Firenze da mercoledi' 19 a venerdi' 21 settembre. "Qualsiasi menzione della parola 'tradizionale' tende a essere interpretata come antiquata, sorpassata e irrilevante. Le conoscenze e pratiche tradizionali, tuttavia tramandano alle nuove generazioni comprensioni vitali e abilita' effettive, che sono stati provate e testate per secoli. Il sapere tradizionale e' quindi molto lungimirante - sottolinea Carlo d'Inghilterra - si potrebbe anche definirlo visionario. Si tratta di una sorta di politica di assicurazione a lungo termine". "Ecco perche' credo che la conoscenza tradizionale sia di tale importanza critica e perche' la sua perdita sarebbe un disastro. In un mondo dove il capitale naturale della terra, cose come l'acqua, il suolo e la biodiversita', per non citare il nostro patrimonio culturale, sono sotto tale minaccia costante esponenziale per l'ignoranza generale della ricchezza esistente di risorse naturali e di conoscenze tradizionali e del loro esaurimento fisico, una conferenza come questa non puo' che accrescere la nostra comprensione e l'apprezzamento del nostro patrimonio internazionale e la sua importanza", afferma tra l'altro il principe Carlo.