(Adnkronos/Cinematografo.it) - "Shane e' venuto da me - racconta Brendan McHugh, coproduttore e cosceneggiatore - e mi ha proposto di fare il film in due mesi, prima che finisca il mondo e in tempo per presentarlo al Festival di Milano. Ci siamo presi una pausa dai nostri lavori abituali e lo abbiamo completamente autoprodotto". Fare un film a costo zero e' possibile, bisogna avere le amicizie giuste ed essere convincenti: "Ci siamo riusciti perche' abbiamo lavorato con degli amici e hanno lavorato gratis. Anche l'attrezzatura ce la siamo fatta prestare da chi fa questo mestiere, li abbiamo implorati dicendo che non avrebbero avuto nulla in cambio". La sceneggiatura e' sorprendente, ironica, divertente e irriverente, ricorda a tratti il vecchio Woody Allen, ma anche molto profonda, con echi di filosofia della mente, riflessioni sul senso della vita e della morte, sul rimpianto, il corso della storia o degli eventi ("Nell'ultimo giorno non ci sono sbagli, perche' non ci sono conseguenze"). (segue)




