Napoli, 19 set. - (Adnkronos) - La mancanza di lavoro e' "un male antico di Napoli" ma, quando "un dramma si sovrappone all'altro", il rischio e' quello della "deriva" e che, oltre a fabbriche ed esercizi commerciali, "'chiudano' anche molte famiglie". E' l'allarme lanciato dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, in occasione dell'omelia pronunciata nel corso delle celebrazioni di San Gennaro. "Per tanta parte della nostra gente e' una situazione dolorosa e insostenibile - spiega - le nostre mense registrano sempre piu' la presenza di intere famiglie colpite dalla poverta'. Come possiamo sfamare tanta gente? Come possiamo aiutare i numerosi fratelli e sorelle che bussano alla nostra porta? Ce lo domandiamo ogni giorno e cerchiamo di rispondere nei limiti del possibile con le nostre risorse e con il concorso generoso di tanti. La richiesta e' enome ma - sottolinea Sepe - il problema e' a monte e riporta alla mancanza di lavoro e reddito". "Sappiamo ormai tutto dello spread - conclude il cardinale - ma a noi tocca andare oltre le cifre, entrare nella realta' concreta delle persone, cogliere le speranze e le attese".



