Palermo, 22 set. - (Adnkronos) - E' terminata ieri pomeriggio la latitanza di Abdessalem Hamdi, 34 anni, tunisino pluripregiudicato, arrestato dagli agenti della Squadra mobile e del commissariato ad Alcamo (Trapani). L'uomo, che nel 2006 a San Vito lo Capo aveva cercato di uccidere l'ex suocero, l'ex moglie, l'ex cognato e la figlia di soli 4 anni, stava scontando una pena di 12 anni di reclusione per tentato omicidio. Dopo un permesso premio ottenuto per buona condonna, pero', il tunisino lo scorso 10 agosto non e' rientrato in carcere, intenzionato a portare a termine la sua vendetta contro i suoi ex familiari. Hamdi, gia' in passato, aveva riportato un'altra condanna ad otto anni di carcere per aver colpito con un bastone e un coltello un italiano al culmine di una lite avvenuta nel 1997 a Castellammare del Golfo, nel trapanese. Le indagini, scattate subito dopo la sua fuga, avevano permesso agli investigatori di localizzare il 34enne nelle campagne tra Castellammare del Golfo ed Alcamo, dove poteva contare sull'appoggio logistico di diversi pastori pregiudicati. Gli agenti hanno cosi' passato al setaccio ovili e casolari abbandonati, trovando un giaciglio utilizzato di recente in una struttura abbandonata nella disponibilita' di un pastore di Castellammare del Golfo, Cristoforo Mangiapane, 42 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio. Ieri, dopo una serie di servizi di appostamento ed osservazione Mangiapane e Hamdi sono stati bloccati su un'auto nei pressi della stazione ferroviaria di Alcamo. Il tunisino e' stato immediatamente arrestato, mentre per Mangiapane le manette sono scattate per favoreggiamento personale. Entrambi poi sono stati denunciati perche' trovati in possesso di coltelle di genere vietato.



