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Rettifica: la frase attribuita erroneamente ad Arcangelo Macedonio

mercoledì 21 gennaio 2026
Rettifica: la frase attribuita erroneamente ad Arcangelo Macedonio

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In merito all’articolo dal titolo «+Europa, i veleni e le accuse: 'Teppismo e minacce'"» pubblicato in data 15/12/2025 riceviamo e pubblichiamo quanto segue: 

Nel su menzionato articolo, viene riportata un’accusa di estrema gravità, attribuendo al mio assistito, rappresentato con nome e cognome e quindi immediatamente ed agevolmente identificabile da chiunque, senza alcun riguardo al suo onore e decoro, la seguente frase minacciosa: “Sono calabrese, con tre telefonate ti faccio ammazzare”. A tal riguardo, si rileva quanto segue: Anzitutto, il sig. Macedonio ha già avuto modo di smentire pubblicamente la veridicità di tale circostanza, poiché in nessun caso ha minacciato taluno di morte, né ha mai proferito alcun’altra frase dal contenuto intimidatorio o violento. 

L’attribuzione di tali dichiarazioni è destituita di ogni fondamento fattuale. Il passaggio citato non soltanto è falso, ma è altresì altamente lesivo dell’onore, del decoro e della reputazione del mio assistito, attivista, politico e personaggio pubblico, investito di funzioni gestorie apicali di un noto partito politico italiano. Invero, l’accostamento della sua origine geografica a presunte dinamiche di stampo criminale ("con tre telefonate ti faccio ammazzare", si ripete, frase mai pronunciata) integra una narrazione palesemente infamante, volta a dipingere il sig. Macedonio come un soggetto proclive a metodi mafiosi. 

In ogni caso, la pubblicazione di un’accusa di tale portata richiederebbe, da parte degli organi di stampa, il rigoroso rispetto del canone della verità e della continenza, nonché una verifica scrupolosa delle fonti, che nel caso di specie è del tutto mancata, giacché il Vostro giornale ha pubblicato pedissequamente ciò che evidentemente appare come un comunicato stampa di provenienza “anonima”, senza operare alcun controllo o riscontro e in totale spregio dell’altrui reputazione, onore e decoro. Il sig. Macedonio contesta integralmente la ricostruzione dei fatti e nega di aver mai proferito le minacce riportate, esemplificazione di una subcultura e di una mentalità criminale che certamente non gli appartengono, ed alla cui lotta è imperniata la sua attività politica quotidiana. 

Distinti saluti 
Avv. Letizia Valentina Lo Giudice