Storia di un malinteso

Alessandro Sallusti contro il Fatto di Travaglio: "La mamma dei cretini..."

Alessandro Sallusti

Il titolo è chiaro: "Berlusconi vuole la cauzione, se paghi esci di prigione". E il sommario ancora di più: "Ma così ladri e assassini (ricchi) eviterebbero la cella". A leggere il Fatto Quotidiano, Stati Uniti, Belgio, Francia, Inghilterra, Irlanda, Spagna, e Portogallo, cioè dove è in vigore l'istituto della libertà su cauzione proposto anche per l'Italia da Silvio Berlusconi, sarebbero paesi dove i ricchi non vanno in prigione e non regolano mai il loro conto con la giustizia. Cosa non solo totalmente falsa, ma addirittura è l'inverso: siccome i ricchi ci tengono ai soldi più dei poveri, la cauzione è uno strumento formidabile per tenere loro il fiato sul collo nel caso incappino in sventure giudiziarie. Nessun ricco, grazie alla cauzione, è mai sfuggito alla condanna, né all'espiazione della pena, neppure quelli che nel corso dell'inchiesta sono stati liberi a pagamento.

 

 

Viceversa questo sistema assicura due cose fondamentali. La prima è di non intasare inutilmente o precocemente le carceri. La seconda è di scoraggiare furbizie processuali da parte degli imputati, il giudice potrebbe infatti decidere di trattenere il malloppo a prescindere da quella che sarà poi la sentenza. La cauzione poi non è un diritto, è una concessione che il giudice fa a sua discrezione, ovviamente non è applicabile in presenza di pericoli di fuga o reiterazione o di reati particolarmente efferati, compresi quelli attinenti al terrorismo e alla sicurezza nazionale. La sua entità è commisurata alla gravità del reato e spesso alle possibilità economiche del reo, ed è restituita - salvo appunto scorrettezze - a fine processo indipendentemente dall'esito.

 

 

Insomma, ci sarà un motivo per cui le democrazie più avanzate applicano lo strumento della cauzione con reciproca soddisfazione dello Stato e degli imputati. Ma in Italia ogni volta che si cerca di rendere più efficiente il sistema giudiziario ci si scontra contro il muro dell'ignoranza e del pregiudizio. Che se poi la proposta di riforma arriva da Silvio Berlusconi allora guai, a prescindere vade retro Satana. Per questo sono scettico a pensare che un governo di Centrodestra potrebbe cambiare davvero in meglio il sistema giustizia: non basta cambiare premier e maggioranza fino a che la mamma dei cretini continuerà a rimanere incinta.