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Ilaria Salis, il padre querela Matteo Salvini. La replica del leghista

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"Quereliamo Matteo Salvini per diffamazione": il padre di Ilaria Salis è intenzionato a trascinare in tribunale il vicepremier, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e leader della Lega per le sue dichiarazioni delle ultime ore sulla 39enne italiana in carcere in Ungheria.

"Ci faremo dare opportuna procura da Ilaria perché, a seguito delle dichiarazione lesive della sua reputazione per quanto riguarda il presunto assalto al chiosco della Lega a Monza, abbiamo deciso di querelare Matteo Salvini per diffamazione", ha annunciato all'agenzia Ansa Roberto Salis, il padre della attivista antifascista milanese in cella da quasi un anno a Budapest. Inoltre, "in seguito all'ignobile attacco e all'imboscata della trasmissione Diario del giorno, la famiglia ha deciso di querelare anche Giuseppe Brindisi e Alessandro Sallusti per diffamazione". 

 

 

 

"È assurdo che questa Salis in Italia faccia la maestra. Non può fare quel lavoro", aveva tuonato Salvini a Repubblica, ricordando che nel 2017 la Salis "aveva assaltato un gazebo della Lega a Monza. Vedete? Vi pare normale che una maestra elementare vada in giro per l'Europa, e adesso scopro anche in Italia, a picchiare e sputare alla gente?". Notizia poi smentita dai legali della donna, che era stata prosciolta da tutte le accuse relative a quel fatto. "Allora, che nel 2024 si vada in tribunale con i ceppi non è accettabile - l'ulteriore commento di Salvini -. Ma quella donna se è colpevole deve pagare. E se il reato l'ha commesso in Ungheria deve essere processata in Ungheria. La sinistra ci dice sempre che dobbiamo rispettare la magistratura, ecco, allora rispettino anche la magistratura ungherese". "Ripeto: vi pare normale che una maestra elementare vada in giro a menare la gente? Io sono preoccupato che bambini di 6-7 anni stiano con un individuo del genere. Io non credo che possa lavorare come maestra. Se mio figlio facesse quello che fa lei, di certo non sarei contento. E come minimo mi farei sentire".

 

 

 

"Da genitore capisco l’ansia e anche alcune dichiarazioni originali del padre di Ilaria Salis, Roberto", ha commentato quindi oggi il leader della Lega. "È giusto che il governo sia impegnato con tutte le forze per tutelare la ragazza e ne auspico la completa e rapida assoluzione. Ribadisco, però, che Ilaria Salis è stata bloccata con un manganello e in compagnia di un estremista: in caso di condanna per violenze, a mio modo di vedere, l’opportunità che entri in classe per educare e crescere bambini è nulla". 

Peraltro, sul tema dell'insegnamento, oggi Tuttoscuola ha fatto chiarezza sul ruolo della Salis: "Non lavora come maestra in una scuola primaria, mentre ha svolto delle supplenze brevi in una scuola secondaria di primo grado, ovvero alla scuola media, come docente di Lettere. E non è neanche un'insegnante precaria con contratto annuale (fino al termine delle lezioni o fino al 31 agosto), ma ha fatto supplenze occasionali fino all'anno scorso". La militante antifascista di Monza, sottolineano, "si è laureata in Lettere e ha solo svolto saltuariamente qualche supplenza alle medie".

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