CATEGORIE

Referendum giustizia, Minniti: "Perché voterò sì"

di Redazione sabato 17 gennaio 2026

2' di lettura

"Permetterà di rompere il potere del correntismo. Per questo voterò sì al referendum sulla giustizia": Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or nonché ex ministro dell’Interno nel governo Gentiloni, lo ha detto in un'intervista al Foglio parlando della riforma Nordio varata dal governo. Dunque, ha spiegato che si tratta di un "passo in avanti, che rende l’Italia più moderna, più europea e anche più sicura". Anche Minniti, insomma, autorevole voce della sinistra, smentisce le teorie dell'opposizione, secondo cui questa riforma servirebbe solo ad assoggettare la giustizia al potere politico. 

L'ex ministro ha ricordato come questa riforma completi il percorso cominciato da Giuliano Vassalli, che prevedeva anche "la separazione delle carriere, troppe volte rimandata perché interessi politici soggettivi hanno prevalso". Poi ha aggiunto: "Non solo non vedo la separazione delle carriere come una minaccia, ma al contrario penso sia un passaggio importante per rendere il sistema giudiziario più efficiente". Secondo lui, dietro questo provvedimento ci sarebbe anche "una spinta europeista": "La riforma avvicina la nostra giustizia ai valori e ai princìpi di fondo dell’Europa, alle garanzie di tutela dell’individuo. In un contesto internazionale come quello attuale avere un riferimento comunitario è un elemento di forza, non di debolezza".

Antonio Di Pietro smonta Anm e toghe: "Il ricorso del No è inconsistente"

«Raccogliere le firme per mobilitare i cittadini a interessarsi del referendum è un'attività ele...

Minniti, inoltre, ha smontato anche l'idea secondo cui la riforma sarebbe una minaccia per la democrazia: "Non dimentichiamoci che senza sicurezza non esiste la democrazia, contrapporre questi due aspetti è un drammatico errore". E ancora: "Per controllare una piazza avere una pattuglia è un presupposto necessario, ma non basta. Servono anche altri strumenti, a partire dall’illuminazione. E occorre avere una visione d’insieme. La riforma, che rende più veloce ed efficiente la giustizia, risponde a questa prospettiva. Sarà più facile punire i colpevoli". Il presidente di Med-Or ha detto anche che "è fondamentale che si agisca per rompere il meccanismo delle correnti. È normale che i giudici possano avere visioni e sensibilità diverse, nell’idea di Paese e a livello di culture giuridiche, ma non c’è alcun dubbio che le correnti siano diventate un’altra cosa, non più luogo di dibattito ma macchine di potere".

Referendum, il fronte del "No" è 19 punti indietro e punta tutto sulle firme

La conferma che se si votasse oggi vincerebbero i Sì viene da un sondaggio fatto dall’istituto Emg per il T...

tag
referendum giustizia
riforma della giustizia
marco minniti

Polemica sui manifesti Referendum giustizia, Anm contro Anm: "Addio terzietà"

Referendum, il caso è politico Cesare Parodi, "l'Anm ha piena fiducia". Le parole che scatenano FdI

Riforma della giustizia Giorgia Meloni e l'appello ai signori del No

Ti potrebbero interessare

Referendum giustizia, Anm contro Anm: "Addio terzietà"

Redazione

Cesare Parodi, "l'Anm ha piena fiducia". Le parole che scatenano FdI

Giorgia Meloni e l'appello ai signori del No

Francesco Damato

Antonio Di Pietro smonta Anm e toghe: "Il ricorso del No è inconsistente"

Referendum giustizia, Anm contro Anm: "Addio terzietà"

La giudice Natalia Ceccarelli, membro del Comitato Direttivo Centrale dell'Anm, durante il direttivo del sindacato d...
Redazione

Cesare Parodi, "l'Anm ha piena fiducia". Le parole che scatenano FdI

"Io ho un commento molto semplice: lasciamo lavorare i magistrati. Io ho piena fiducia nei colleghi, vediamo che co...

Pietro Tatarella: "Assolto dopo 7 anni e 46 giorni di isolamento. Questa non è giustizia"

L’incubo è finito, ma Pietro Tatarella non dimentica quella che a Libero ha definito «una lunga trave...
Giorgia Petani

Giorgia Meloni e l'appello ai signori del No

Come tattici lor signori del no referendario alla separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri ed alt...
Francesco Damato