Sul prossimo referendum sulla giustizia c'è “un’atmosfera arroventata” che “da molte parti è stata in queste settimane suscitata” generando la “percezione” che la riforma sia “punitiva” ma “è sufficiente leggere il testo della legge per vedere che non solo non è affatto punitiva ma eleva il rango del pubblico ministero a quello di giudice”. Carlo Nordio è intervenuto a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 in Tribunale a Milano.
"Non ho mai detto e non lo dirò mai che i giudici siano appiattiti sulle tesi del pubblico ministero. Ho visto per esperienza” da ex “Pm” che moltissime volte” i giudici “mi hanno dato torto e poi ho anche riconosciuto che avevano ragione loro. Sia ieri che oggi, spero l’abbiate notato, da ex magistrato ho detto che se dovesse vincere il Sì il giorno stesso, il giorno dopo, apriremo un tavolo di confronto con la stessa magistratura, oltre che ovviamente con l’avvocatura e il mondo accademico, per le norme di attuazione”.
Stando all'articolo 111 della Costituzione il giudice "deve essere terzo e imparziale avere un Consiglio Superiore della Magistratura dove giudici e pubblici ministri si danno i voti gli uni con gli altri è irrazionale. Noi cerchiamo semplicemente di attuare i principi del giusto processo".