È polemica sul cambio del quesito referendario. In particolare, su una delle toghe che si è pronunciata a riguardo. "Dell'Ufficio Elettorale della Cassazione, che ieri ha deciso di cambiare il quesito referendario, fa parte il dottor Alfredo Guardiano. È lo stesso Alfredo Guardiano che il 18 febbraio modererà, con tanto di locandina già pubblicata, il convegno 'Le ragioni del no: difendere la costituzione è un impegno di tutte e tutti' che si terrà a Napoli il 18 febbraio alle 17.30? Questo sarebbe il Giudice terzo e imparziale?", ha tuonato il deputato di Forza Italia Enrico Costa su X.
La Cassazione ha infatti ammesso il quesito sul referendum sulla giustizia preparato dai comitati per il No che modifica il quesito già approvato dal Parlamento. Il quesito è stato depositato dopo la raccolta di 500mila firme, lo scorso gennaio. A proporlo era stato il comitato dei quindici 'volenterosi', giuristi coordinati dall'avvocato Carlo Guglielmi.
Referendum a rischio rinvio: la Cassazione accoglie il ricorso della sinistra
L’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito referendario sulla ...Dopo quanto sollevato da Costa, anche Guardiano ha risposto: "Non mi nascondo, sono per il No al referendum. Ma il tema dell'ordinanza affrontato dal mio ufficio non ha alcuna incidenza sul merito della riforma, né sul risultato del referendum e nemmeno sulla data del suo svolgimento. Non siamo minimamente entrati in questo ambito. Qualsiasi affermazione che sospetti di parzialità me o questa ordinanza è palesemente priva di fondamento e quindi molto grave. Costa mi ha additato al mondo come un giudice imparziale e terzo e per un giudice non c'è nulla di più grave. Proprio il Cdm ha ribadito che le date del voto sarebbero le stesse e si limiteranno a modificare il quesito riconoscendo la legittimità del nostro operato", ha replicato lo stesso Guardiano.




