C'è un fatto curioso da registrare. A La7, nonostante l'ampio spazio dedicato alla campagna elettorale per il "No" al prossimo referendum, si sta facendo strada un corposo fronte per il "Sì" rappresentato da alcuni volti di punta della rete televisiva di urbano Cairo. A cominciare da David Parenzo, re indiscusso della fascia oraria mattutina. Il conduttore de La Zanzara non ha il minimo dubbio e ha spiegato che voterà a favore della riforma Nordio perché è in totale coerenza “con la gioventù” (la sua) in cui, “da socialista liberale” si era già espresso a favore della separazione delle carriere.
“E oggi penso sia fondamentale, dopo anni in cui se ne parla”, ha detto al Foglio, “provare a fare una riforma sulla giustizia che serva a tutti. E’ una riforma trasversale, fatta da un ex magistrato: difficile pensare che si vogliano punire altri magistrati. Ecco, questo argomento portato dai detrattori mi pare sinceramente molto propagandistico. L’unica cosa che davvero non funziona - ha proseguito il conduttore de L'aria che tira - è la campagna elettorale, e spero i cittadini sappiano entrare nel merito: chiunque sia stato almeno una volta in un’aula di tribunale capisce che c’è qualcosa che non funziona”.
Oltre a Gaia Tortora, figlia di Enzo e vicedirettrice del TgLa7, c'è anche Andrea Pancani tra i sostenitori del "Sì". Anche se si è detto piuttosto pensieroso: "Non so se la riforma della governance raggiungerà gli obiettivi che si è prefissata”, ha detto, “ma è un fatto accertato che, in Italia, accusa e difesa non sono sullo stesso piano. E su questo è necessario intervenire. Com’è importante che nasca un’Alta corte disciplinare, anche se mi pare regni ancora un po’ di confusione rispetto alla sua giurisdizione. Comunque, auspico che il referendum raggiunga intanto il suo scopo, confidando poi nel legislatore per una messa a terra della riforma che rimetta davvero in equilibrio accusa e difesa”.