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Napolitano: "I magistrati siano più sobri"

di Ignazio Stagnodomenica 11 maggio 2014
Napolitano: "I magistrati siano più sobri"

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Una strigliata alle toghe. "Il magistrato deve avere serenità e sobrietà di comportamenti professionali e anche privati; deve evitare i protagonismi personali, la trascuratezza nel redigere e nel consegnare i provvedimenti", perché queste sono cose che "incidono sull'immagine di terzietà del magistrato provocando sfiducia nella società e censure in sede europea", ha affermato Giorgio Napolitano ricevendo al Quirinale incontrando i giovani magistrati. "La dignità della magistratura è affidata ai suoi appartenenti", ha aggiunto. "Mi hanno aggredito" - "Anche nell'anno trascorso - ha detto il capo dello Stato -, che definirei di forzoso prolungamento della mia funzione di presidente, ho tenuto ferma, per quanto fossero aggressivamente faziose le reazioni, una linea di condotta ancorata al principio della divisione dei poteri". La riforma della giustizia, ha spiegato Napolitano, è "invocata da troppo tempo", ed è un "rinnovamento che tarda ad arrivare" per assicurare "più rapidità ed efficienza". Insomma dal Colle arriva l'ennesimo appello per una radicale riforma della Giustizia. Ora tocca al governo mettersi al lavoro e in fretta...

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