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L'Azione cattolica fa quadrato

"Basta con le intimidazioni"

5 Settembre 2009

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L'Azione cattolica fa quadrato
Quasi fosse un caso: a due giorni dalle dimissioni di Boffo dall’Avvenire, l’Azione cattolica è riunita a Roma per parlare di parrocchia e territorio, ma non solo. Così dal convengo “Legami da rinnovare” ecco che arriva il secco no “alle intimidazioni del Giornale contro una persona e contro la libertà di espressione”. I presidenti e gli assistenti di Ac sono tutti d’accordo su di loro nel respingere le accuse sollevate nei confronti di Boffo.
“Ribadiamo la solidarietà a Dino Boffo con grande forza e rigettiamo l’intimidazione che l’attacco del Giornale ha comportato contro una persona e più in generale contro la libertà di espressione”, è quanto ha dichiarato il presidente dell’Azione cattolica, Franco Miano, alla presenza di monsignor Mariano Crociata (nella foto), segretario generale della Conferenza episcopale italiana.
Sindrome da assedio - Che ha evitato di parlare direttamente della questione, ma dalle sue parole si capisce che non può passare inosservata. C’è una nuova tendenza in atto, secondo monsignor Crociata, “una sorta di irrigidimento e un atteggiamento effetto di una specie di sindrome da assedio, proprio di chi vede attorno a sé nemici e minacce alla fede e alla Chiesa”. Una tendenza da rigettare, discorso che vale anche nei confronti di chi “indulge, più o meno inconsapevolmente, alla mentalità corrente” e “si lascia dettare dalle mode del momento il criterio di giudizio alla fin fine determinante anche sul piano dottrinale e spirituale”.
Simpatia e resistenza - Occorre un nuovo atteggiamento “spirituale”, espresso dal binomio “simpatia e resistenza”. La Chiesa di oggi, secondo monsignor Crociata, deve infatti essere “fatta di credenti che resistono, ma che pensano e operano come se portassero tutti il peso e la grazie della fede di tutti, oltre gli stessi confini battesimali” e che siano capaci “innanzitutto di tenere insieme tutti colore che del patrimonio cristiano conservano qualcosa”.
Senza fuggire dal mondo, non bisogna “lasciarsi fagocitare da esso e dalla sua logica antievangelica e disumanizzante”.
Feltri: la chiesa mi insulta - l direttore del Giornale Vittorio Feltri replica all’Azione Cattolica che rivendica il diritto della Chiesa di parlare. "Non fanno che parlare - dice Feltri interpellato da Apcom -. Vorrei sapere chi le gestisce. Da una settimana mi insultano tre volte al giorno, tra vescovi, vicevescovi e parroci, i quali peraltro mi stupisce molto che si siano preoccupati di difendere Boffo, di attaccare me e non hanno speso una parola per la vera vittima della vicenda, che è la signora che ha ricevuto le molestie in base alle quali un tribunale ha condannato l’ex direttore di Avvenire".

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Commenti all'articolo

  • Shift

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    C'è da rimanere allibiti sul comportamento degli ecclesiastici. Mi chiedo se si rendano vagamente conto che, difendendo l'indifendibile e dando addosso a chi ha portato la verità della cosa, finiscono per non essere più credibili in niente, nemmeno nella loro stessa fede con i loro stessi fedeli? Tra l'altro il loro quotidiano non stava facendo evangelizzazione, ma contrapposizione malevola e ingerenza in fatti che riguardano unicamente lo Stato e non la Chiesa. Sono stati presi in castagna e adesso parlano come se fossero loro le vittime e non un Direttore di Giornale sincero come Feltri e che fa il suo mestiere, per non parlare di una parte dei protagonisti della vicenda. Pazienza che i "compagni" da sempre cercano di far passare il colpevole per vittima e la vittima solo un oggetto, ma che lo faccia pure la Chiesa vuol dire solo una cosa, che ha finito la sua funzione di religione per diventare altro, dei veri e propri politici, pure fasulli.

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  • cagliari

    09 Settembre 2009 - 09:09

    La C.E.I e l'azione cattolica non sono la chiesa. Sono un'orda di perditempo nati dalle buone maniere di zitelle e zitelli che poco capiscono di Cristo. sergio.s

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  • Shift

    08 Settembre 2009 - 09:09

    Lasciateli fare quadrato, si smerd... da soli, perchè carta canta e le chiacchiere stanno a zero. Peccato! avevo migliore opinione di loro e li consideravo un male necessario ad affermare la nostra identità. Purtroppo questa gente fa politica, non glie ne importa niente della religione, e allora mandiamoli a quel paese e lasciamo che s'impicchino con le loro stesse mani.

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