Libero logo

Case, contro le calamità

assicurazione obbligatoria
di Albina Perrisabato 25 aprile 2009
Case, contro le calamità

2' di lettura

Un'assicurazione obbligatoria anticalamità. Come per la macchina. E' una delle ipotesi al vaglio delle compagnie, che di sicuro farebbe la loro felicità, un po' meno la nostra. Si parla infatti di 120 euro all'anno, da spartire a metà con le banche in caso di mutuo. l'assicurazione sarebbe ripartita per le diverse aree di rischio previste dalle attuali classificazioni. Da Generali ad Ina Assitalia, da Toro a Fondiaria Sai, le compagnie si stanno attrezzando dopo il terremoto dell'Abruzzo. L'obbligo di assicurazione, secondo la bozza allo studio della compagnie, riguarderebbe i terremoti, i maremoti, le frane, le alluvioni, le inondazioni e i fenomeni vulcanici. Ovviamente la copertura potrebbe valere solo per gli immobili "dichiarati" a  norma di legge, non certo quelli abusivi. Le assicurazioni prevederebbero anche l'esenzione fiscale dei premi assicurativi e delle relative riserve catastrofali di equilibrio per una durata non inferiore ai 5 anni. Inoltre, le ipotesi previste dalla bozza alla studio prevedono una eventuale clausola di partecipazione agli utili e alle perdite da parte dello Stato nella misura superiore al 15% della massa premi gestita dal consorzio. Per far scattare il rimborso assicurativo sarà necessaria la dichirazione dello stato di emergenza da parte del governo. La liquidazione dei sinistri avverrebbe tramite un sistema assicurativo con centrale operativa unica, per la raccolta delle denunce, l'incarico ai periti per i sopralluoghi, l'accertamento dei danni e la liquidazione dei sinistri. Le ipotesi allo studio prevedono anche un meccanismo di riassicurazione dei premi puri, con la presenza della Protezione civile in rappresentanza del governo nel consiglio del pool di riassicurazione.