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Franco Bechis sui poliziotti uccisi a Trieste: "Ho visto molta ipocrisia da parte dei politici"

Caterina Spinelli
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"Ieri a Trieste due giovani poliziotti poco più che trentenni sono stati uccisi da due balordi di Santo Domingo acciuffati dopo il furto di un motorino. È un dolore che Roma ha vissuto quando poco più di due mesi fa ad essere ucciso da altri due balordi (americani) fu il carabiniere Mario Cerciello Rega. In casi così piovono subito- e anche ieri è accaduto- tonnellate di messaggi di cordoglio da personaggi delle istituzioni e rappresentanti della politica". Franco Bechis inizia il suo editoriale con un cordoglio da parte di tutto Il Tempo. Leggi anche: Bechis su Bibbiano: "Ho letto le carte". La scoperta sconvolgente Per il direttore, però, c'è un fondo di ipocrisia in tutto questo: "Fino a poche ore prima infatti gli stessi avevano nel mirino gli agenti che l'altro giorno avevano forzato un picchetto a Roma metropolitane, provocando un incidente- per fortuna risoltosi in poche ore- a un parlamentare di Leu, Stefano Fassina. Questo continuo sibilare veleni non possiamo proprio permettercelo: le forze dell'ordine sono segno vivente dello Stato e della sua legalità, forse l'unico segno chiaro e limpido che ci sia".

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