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Coronavirus, Massimo Galli avverte: "Aprire Codogno? Una follia, i contagi sono in crescendo"

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Sul coronavirus Massimo Galli non ha alcun dubbio. Per lui "il picco non è ancora arrivato ma è difficile prevederlo" e credere "che il problema riguardi solo il Nord Italia è da irresponsabili. Bisogna star chiusi in casa". Il direttore di Malattie infettive dell'ospedale Luigi Sacco di Milano bacchetta la fuga ossessiva da Milano: "Se c'era il dubbio che quanto accaduto sabato potesse essere un contributo alla propagazione dell'infezione, ce l'ha fatto diventare certezza o, almeno, discreta certezza" spiega alle colonne del Messaggero.

Ma l'esperto ci va ancora più pesante quando sente l'ultima proposta, quella di riaprire Codogno. Un'idea "inammissibile se non folle" la definisce mentre ribadisce che nei prossimi giorni "l'andamento sarà crescente" anche se pare ancora impossibile prevedere "con esattezza una data". Una cosa però è certa: per la diffusione "siamo di fronte a qualcosa che, soprattutto nelle prime fasi in cui inizia a circolare su territori vergini, ha un raddoppio del numero dei contagi molto rapido rispetto ad altri virus, con un indice di trasmissione che vede ogni persona infetta contagiarne in media altre due".

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